Giancristiano Desiderio

Il sindaco di minoranza

In caserta on 18 maggio 2011 at 1:22 pm

Pio del Gaudio è il nuovo sindaco di Caserta. Nessuna sorpresa. Tutto è andato secondo le previsioni. Visti i risultati e la distribuzione dei voti, non c’è stata mai veramente partita: il commercialista diventato sindaco, per evitare brutte sorprese, doveva vincere al primo turno e così è stato. La vera partita politica ed elettorale Pio Del Gaudio l’ha giocata con la sua coalizione e per amministrare il comune e la politica di Caserta dovrà continuare a giocarla con la sua maggioranza. Non è un caso che Pio Del Gaudio ha preso meno voti delle liste che lo sostenevano. Qui c’è il vero significato politico del voto del 15 e 16 maggio.

La lista del Pdl raccoglie più voti in assoluto, ma la lista che vince realmente e che consegna la vittoria al suo candidato sindaco è CasertaPiù. Angelo Polverino è un’autentica macchina elettorale: con l’elezione di cinque consiglieri  – e forse non solo i cinque di CasertaPiù sono riconducibili alle sue “polveri” –  è lui ad avere la chiave dell’acqua della maggioranza. Insomma, è il vero vincitore del voto casertano. I consiglieri eletti nella lista del Pdl non sono direttamente riconducibili a Nicola Cosentino tramite Giovanna Petrenga. A questi vanno poi aggiunti i tre consiglieri in quota Zinzi-Udc. Insomma, ad un sindaco eletto con meno voti della sua maggioranza  – quasi una sorta di sindaco di minoranza –  corrisponde una coalizione politicamente variegata e con non pochi uomini forti della politica casertana che solo qualche mese fa erano nel campo di Agramante. Il sindaco dovrà dare il meglio di sé per amministrare bene il suo pollaio. Le sue dichiarazioni a caldo sembra che esprimano la consapevolezza della situazione nella quale si trova: “Gli assessori saranno rigorosamente casertani, persone competenti e terrò conto anche del successo elettorale personale conseguito. Ma su questa scelta vorrò confrontarmi anzitutto con la coalizione”. La scelta è praticamente obbligata. Pio Del Gaudio tutto può pensare, tranne di poter fare il sindaco che fa tutto da sé. Il confronto con le forze politiche e partitiche (e persino personali) che formano la maggioranza è inevitabile.

La campagna elettorale di Caserta è stata priva di idee. Non è un problema che riguarda solo Caserta. Anche a Milano  – ed è tutto dire –  non si è discusso dell’amministrazione milanese e della vita dei milanesi. Tuttavia, tra le due città c’è qualche piccolissima differenza. A cominciare dalle risorse finanziarie: il sindaco-commercialista porta con sé la preparazione della sua professione che gli sarà utile per orientarsi nella bancarotta delle finanze comunali. Il comune che eredita è messo davvero male ma, anche in questo caso, l’ultima cosa che è giusto fare è pensare di dire che è tutta colpa di chi c’era prima (anche perché lo stesso sindaco, come sappiamo, ha già un suo passato da amministratore). Altra cosa da fare non c’è che pedalare: la bicicletta che Pio Del Gaudio ha voluto serve a questo. Pedalare per l’interesse della città e dei casertani. La strada è in salita, ma provi a sfruttare l’entusiasmo dei giorni della vittoria e lo spirito del momento. Soprattutto si scelga dei buoni gregari che gli passino al momento giusto la classica borraccia d’acqua. Ne avrà bisogno. In bocca al lupo.

tratto da Casertace.net

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