Giancristiano Desiderio

Storie di uomini e libri 2

In caserta on 19 novembre 2011 at 9:05 am

Antonio Pascale ha proposto la colletta. Giusi Marchetta ha ripetuto Eduardo: “Fujtevenne”. Io ai casertani, abitanti di una città senza biblioteca, dico: se volete una biblioteca che non sia un deposito librario ma un’occasione di crescita civile, costruitevela. Con la vostra iniziativa, con le vostre idee, con passione e forza di volontà. E’ l’unico modo per avere un’istituzione vera che funzioni e non uno scatolone buio e polveroso come, purtroppo, è oggi la “nuova” biblioteca comunale. Una proposta più facile a dirsi che a farsi? Allora, ascoltate.

Leibniz, filosofo e uomo galante, sosteneva che la mente di Dio è una biblioteca e leggerne tutti i “testi sacri” equivale a raccontare la “storia universale”. Non so se aveva torto o ragione ma so che fondare una biblioteca è un’esperienza gioiosa. In vita mia ne ho create due: una privata e una pubblica. La prima l’ho raccolta a casa mia e la utilizzo (e contemplo) nel mio lavoro di giornalista e insegnante; la seconda, grazie anche alla collaborazione della Pro Loco e dell’amico Claudio Lubrano, l’ho fondata nel 2005 nel Palazzo Mosera nella zona più antica del grande centro storico di Sant’Agata dei Goti. La Biblioteca Michele Melenzio è pubblica perché la Regione Campania ne ha riconosciuto il valore e l’ha inserita nel sistema delle biblioteche regionali e nazionali. Lo scopo che mi ha mosso è semplice ed essenziale: ricordare un educatore e studioso che dedicò la vita agli studi e raccogliere in un luogo testi e documenti sulla storia antica di Sant’Agata dei Goti per venire incontro alle crescenti esigenze di studenti e studiosi nazionali e internazionali che hanno interesse per Sant’Agata dei Goti, come avvenne nell’Ottocento con Theodor Mommsen, Enrico Guglielmo Schulz, Emile Bertoux, Benedetto Croce.

Ha ragione l’autrice di L’iguana non vuole: fa tristezza una cittadina in cui ci si deve incontrare solo in pizzeria o al bar. Perché non in biblioteca? Il segreto per fare di una biblioteca una cosa viva è concepirla come un’attività. La Biblioteca Melenzio ha pubblicato già vari libri: il secondo volume sulla storia santagatese, un saggio inedito del grande grecista Vittorio De Marco su Saticula e ora è appena uscito Il libro dei Parlamenti di Sant’Agata dei Goti. Per ridare luce alla biblioteca comunale di Caserta l’Enel non è né necessaria né sufficiente. Non è necessaria perché ci si può rivolgere anche a un altro gestore, non è sufficiente perché più della luce elettrica ci vuole la luce spirituale. Non vi arrendete, per iniziare vanno bene anche le candele per rifondare la biblioteca.

tratto dal Corriere del Mezzogiorno del 19 novembre 2011 (pagine di Caserta)

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